In Formula 1 doveva essere l’anno buono della Ferrari, invece come da 17 anni a questa parte, è stata un’annata trionfale per gli altri. Cala il sipario sull’era ad effetto suolo con il primo titolo mondiale nella carriera di Lando Norris, equipaggiato di una stellare MCL39 capace di riconfermare con largo anticipo il Titolo Costruttori vinto da McLaren già nel 2024. Per il team britannico, vera colonna portante di questo sport, si tratta del Titolo Costruttori numero 10, sono ben 13 invece quelli Piloti. Oltre al fatto che i papaya avevano la macchina migliore, cos’abbiamo imparato dal 2025?
Max Verstappen è indubbiamente il pilota più forte in Formula 1
Fa uno sport a parte e se questo Mondiale è stato lottato fino all’ultima curva è principalmente merito suo, e in parte delle débacles di Norris e Piastri. Dopo il Gran Premio di casa a Zandvoort, Super Max si trovava a 104 punti dall’allora leader del mondiale Oscar Piastri. Da lì abbiamo assistito a 9 Gran Premi sensazionali dell’olandese: sempre sul podio, capace di ribaltare situazioni compromesse come in Brasile quando è partito dalla pit lane dopo una qualifica disastrosa, rimontando fino al terzo posto.
È solo uno dei tanti capolavori di un campionissimo, detestato da molti per tanti anni, fischiato più volte dal pubblico di Monza, ritenuto arrogante e sempre al limite dello sportivamente lecito. Forse, citando Antonio Conte, stava antipatico perché vinceva. Quest’anno, paradosso incomprensibile, la sua grandezza è stata chiara a tutti proprio nella “sconfitta”. Sempre che si possa definire sconfitto un pilota che, con un mezzo tecnico inferiore, vince più gran premi, fa più pole position e arriva a 2 miseri punti da chi ha guidato un’astronave per 24 gare. Carature diverse, categorie diverse.
Source: F1 FansiteLando Norris e Oscar Piastri sono due buoni piloti, niente di più, niente di meno
Non sono due campioni e, forse, non lo saranno mai. Senza la qualità della loro macchina non avrebbero mai contenuto il ritorno veemente di Verstappen. Norris ha sicuramente migliorato la sua tenuta mentale rispetto all’anno scorso ma restano macchie importanti: il muro centrato in qualifica a Jeddah, l’incomprensibile tentativo di sorpasso a Piastri in Canada – terminato anche questo nel muro, i 40 giri impiegati ad Austin per superare Leclerc. Piastri invece, in modo del tutto incomprensibile da fuori, si è totalmente spento sul più bello. Proprio quando si è trovato leader del mondiale e sembrava volare verso il titolo, ha inanellato una serie di prestazioni orribili. Due muri in due giorni a Baku, zero podi nelle successive cinque gare, qualche velata polemica di toppo nei confronti del team. Il tutto, preme sottolinearlo, guidando una vettura in grado di totalizzare 833 punti in campionato: ben 364 in più di Mercedes che ha chiuso seconda. Da chi vuol essere riconosciuto con l’etichetta di “campione” ci si aspetta molto, ma molto, di più.
Source: Wikimedia CommonsL’altro campione in griglia è circondato dalla mediocrità
Charles Leclerc, nell’era ad effetto suolo, è l’unico pilota ad essere stato eliminato una sola volta nella prima sessione di qualifica (Q1) su un totale di 92 gare. Record condiviso, ovviamente, con Max Verstappen. Se poi consideriamo la qualità delle vetture che la Scuderia Ferrari ha messo a disposizione del monegasco, la statistica è ancor più incredibile. Tranne la prima parte del 2022 e la seconda del 2024 Leclerc ha guidato sempre e solo vetture che oscillavano tra il mediocre e l’impresentabile. Il Direttore Tecnico a capo del progetto 2026, Loïc Serra, non ha mai fatto il DT in vita sua. Il genio di Adrian Newey ha preferito accasarsi in Aston Martin, piuttosto che a Maranello, seguito dalle competenze di Enrico Cardile, fuggito dall’Emilia-Romagna. Se ci aggiungiamo una diaspora di ingegneri motoristi verso Hinwill, dall’ex Team Principal della Rossa Mattia Binotto, il quadro non è rassicurante. Menomale che John Elkan ogni tanto tuona cose a caso, come: “La macchina è migliorata. I piloti devono parlare di meno e guidare di più”. Salvate il soldato Charles.
Source: WikiMedia CommonsLa Ferrari è riuscita a far deprimere Hamilton
Ora, che un pilota capace di vincere 7 mondiali e 105 Gran Premi in Formula 1, di punto in bianco non sappia più guidare sembra quantomeno strano. Lewis, soprattutto nelle ultime gare, ha dato l’impressione di partecipare giusto perché doveva. Se da un lato fa infuriare il suo atteggiamento remissivo, dall’altro fa riflettere: come ci siamo arrivati? Hamilton si sente valorizzato dalla Ferrari? L’impressione è che non ci sia proprio feeling tra il campione britannico e l’ambiente Ferrari. Dopo l’ultima gara ad Abu Dhabi ha detto che passerà l’intera off season senza telefono. Almeno non dovrà sentire i tipici proclami della dirigenza ferrarista. Campioni d’inverno, come ogni anno.
Quando i piloti arrivano in Formula 1 per merito e non perché papà ha le valigie gonfie di soldi…
Nessuno dei “rookies” in griglia ha sfigurato: Andrea Kimi Antonelli, Oliver Bearman, Isack Hadjar, Gabriel Bortoleto hanno dimostrato di essere piloti giovani, veloci e solidi. Hanno commesso errori di gioventù – da Hadjar che va a muro nel giro di formazione in Australia, a Kimi che elimina Verstappen in Austria – ma fa parte del processo: il più “vecchio” è nato nel 2004. Come a tutti i giovani bisogna concedere loro di sbagliare senza troppi processi mediatici; meritano di stare dove sono e di ricevere la fiducia che hanno ricevuto. A differenza di Stroll, che ancora non si capisce cosa ci faccia in griglia. O meglio si capisce – è il figlio del capo – ma non sembra gli interessi particolarmente fare il pilota di Formula 1. Chissà se almeno la nuova Aston Martin progettata da Newey gli darà una scossa.

Laureato in Comunicazione, Innovazione e Multimedialità all’Università degli Studi di Pavia. Mi piace leggere di tutto quello che mi incuriosisce e scrivere. Il mio pezzetto di mondo, però, sono gli sport, se prevedono un motore sono ancora meglio! Aspirante giornalista sportivo.
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- F1 Grand Prix of Abu Dhabi – Qualifying: F1 Fansite
- Lando_Norris,Chinese_GP_2024_SQ: Wikimedia Commons
- Charles_Leclerc_2025_Italian_Grand_Prix_qualifying: WikiMedia Commons
- F1 Grand Prix of Abu Dhabi – Qualifying: F1 Fansite