Torna FuoriOrso, la rubrica mensile dedicata al Bologna FC 1909. Ogni mese si preoccuperà di tenervi aggiornati sull’andamento del Bologna, in un’esaltante stagione fra campionato e coppe. Tutto quello che dovete sapere sui rossoblù, con analisi calcistiche, contributi dal web e curiosità.
Bilancio secco e sintetico: è un Bologna d’alta quota
Dopo quasi un terzo di campionato, il Bologna si trova a quattro punti dalla vetta della classifica. Attualmente in felsinei sono in quinta posizione a parimerito col Como. Prospettiva impossibile da immaginare già solo 3 anni fa e che assume maggiore rilevanza per un fattore fondamentale: risultati e piazzamento del Bologna sono pienamente meritati. Non ci sono stati un filotto di partite facilissime o colpi di fortuna eclatanti a garantire un bottino del genere. I rossoblù hanno conquistato 24 sudatissimi punti che, analizzando le gare, potevano addirittura essere di più. Non c’è che da essere soddisfatti e aspettarsi un Bologna in lotta per le zone più prestigiose di classifica fino alla fine.
Cosa abbiamo visto: ci sta piacendo? Altroché.
Tre gare di coppa e altrettante di campionato in questo novembre ed inizio dicembre per il Bologna. Il bilancio è più che positivo: 4 vittorie, un pareggio ed una sconfitta. In Europa la gara col Brenn è stata steccata, con uno 0-0 casalingo al gusto di rimpianto, ma la sfida col Salzburg ha rivisto il Bologna sui livelli a cui ci ha abituato, comportando un rotondo 4-1 in favore della banda di Italiano. In campionato percorso quasi perfetto: l’impresa col Napoli è stata totale e, oltre alla storia di Massimo Pessina che avrà una finestra a parte, porta in dono una cosa: la consapevolezza. Ovvero la certezza di star diventando una grande squadra e che partite come quella coi partenopei possono cominciare ad essere sempre più la normalità.
Infatti, con l’Udinese, i rossoblù hanno vinto proprio come una big. Cinismo da nobile della Serie A e vittoria rotonda su un campo comunque difficile, trovando energie nascoste anche dai nomi meno blasonati. L’inciampo con la Cremonese è anche fisiologico: le fatiche di Coppa si fanno sentire. In questo si inseriscono una serata storta, in cui tutto è andato male, ed il grandissimo merito della Cremonese, tra le squadre rivelazioni del campionato. Insomma: classifica di campionato molto positiva, in Europa basterà alzare un po’ il ritmo per qualificarsi mentre in Coppa Italia la gara col Parma è stata superata agevolmente, garantendo la qualificazione ai quarti contro la Lazio. Tutto questo attendendo la Supercoppa, a cui il Bologna non arriva da favorito, ma sicuramente non si presenterà per fare la comparsa.

fonte: profilo IG @bolognafc1909
Una considerazione fondamentale
La famosa gag delle millemila formazioni diverse consecutive messe in campo da Vincenzo Italiano distraeva la critica da una verità sotto gli occhi di tutti. L’eclettico allenatore italo-tedesco non ha il vezzo di schierare giocatori differenti ogni volta per fare un assurdo record. Bensì opera queste scelte perché ha a disposizione oltre 22 giocatori interscambiabili. Mi spiego meglio: non sono tutti uguali, anzi, sono tutti diversi, ma ogni giocatore del Bologna conosce ormai il meccanismo della squadra a memoria ed interpreta il proprio ruolo e le proprie funzioni applicandovi le caratteristiche migliori di cui dispone. E così Orsolini può accomodarsi in panchina che nessuno si prende male e altri giocatori chiave riposano nei momenti giusti per essere incisivi quando serve. Alla base di questo lavoro c’è, oltre che una codificata conoscenza della squadra del calcio di Vincenzo Italiano, anche un lavoro magistrale dell’allenatore, che ruota uomini e forze senza accumulare malumori. I suoi ragazzi lo seguono perché lo rispettano e si fanno squadra piuttosto che singoli giocatori. Forma mentale scintillante del Bologna, anche con questo stare bene insieme ed il rispetto reciproco, si spiegano gli incredibili risultati della squadra, proprio come sottolinea Walter Sabatini.
L’investitura del direttore Walter Sabatini
“Io penso che il Bologna possa vincere il campionato. Bologna è un’isola felice. La gente è felice e comunica la propria felicità per osmosi alla squadra che è talmente connessa con la gente di Bologna che faranno cose stupefacenti”.
– Walter Sabatini, 11 novembre 2025.

fonte: profilo IG @waltersabatini_ufficiale
Si apre così l’editoriale dell’11 novembre di Walter Sabatini, ex direttore sportivo di alcune delle squadre più importanti della Serie A, oltre che già coordinatore dell’area tecnica del Bologna tra il 2019 ed il 2021. Un vecchio lupo di mare del calcio nostrano che, come marchio di fabbrica, ha la sua schiettezza e l’amore per il gioco, oltre che per i giocatori. Sabatini non aveva nessuna necessità di lanciare una riflessione così sensazionalistica: non vende giornali, non insegue i like sui social. Il suo profilo è gestito dal figlio Santiago, che ci dà la fortunata possibilità di poter conoscere i pensieri del direttore, come sempre illuminanti. Partiamo col dire che non ha dichiarato la sicura vittoria del campionato del Bologna, ma che perlomeno se la possa giocare. Sabatini la butta sulla mistica, sulla sensazione e sulla parte emozionale. Non dà, almeno nell’immediato, elementi tattici o concreti per cui il Bologna possa vincere il campionato. Ma si fida del suo istinto, quello stesso istinto che l’ha portato a comprare ragazzi normali dal talento celato e calarli nelle giuste realtà che li valorizzassero, facendoli diventare campioni. È l’istinto di qualcuno con il calcio che gli scorre nelle vene, e che vive per esso. Proprio per questo motivo, la dichiarazione è parsa ai più superficiali una boutade, ma a chi ha intuito l’anima dell’uomo è apparsa come qualcosa che ha una reale rilevanza. Speriamo che, anche questa volta, il direttore abbia ragione.
Il dato: 25,5 palle lunghe precise a partita

fonte: sophascore
Il dato del mese si concentra sulle verticalizzazioni. Con 25,5 palle lunghe precise a partita, il Bologna si assesta al primo posto di questa speciale classifica, seguita dall’Inter a 23 circa. Il dato sottolinea la qualità del passaggio e della ricezione, di una squadra abile ad andare in verticale, a cominciare dal proprio portiere. Numero favorito anche dal perfetto posizionamento in campo dei giocatori, al posto giusto al momento giusto, soprattutto in situazioni di verticalità.
Meme del mese: Pobega (con gli occhiali) che segna una doppietta all’Udinese

fonte: app fantacalcio
Non è un meme ma una condizione mentale. Faccio uso privato di mezzo pubblico per esprimere il mio cordoglio per tutti quelli che hanno perso al Fantacalcio per aver subito la doppietta di Pobega. Nulla da aggiungere, fa già ridere, o piangere, così.
Il calciatore del mese: Massimo Pessina



fonte: profilo IG @bolognafc1909
È il quarto minuto di Bologna – Napoli. Il risultato è 0-0 e i rossoblù stanno affrontando con coraggio la squadra campione d’Italia in carica al Dall’Ara. Skorupski calcia e si accascia: è un problema muscolare. Le telecamere indugiano su un dettaglio commovente: Vincenzo Siciliano, preparatore dei portieri del Bologna, stringe in un caloroso abbraccio Massimo Pessina, portiere classe 2007. È il gesto definitivo, tutti capiscono che tocca a lui. A 17 anni esordisce in Serie A, entrando in un club ristrettissimo di baby fenomeni, ma questa non è una partita come le altre. Il suo è un esordio inatteso: Donnarumma a suo tempo l’aveva saputo in anticipo, così come Buffon prima di lui, tutti portieri leggende del calcio italiano che hanno debuttato ancora teenager dato l’infortunio del titolare designato. Pessina lo scopre in quel momento, anche perché il secondo nelle gerarchie è Federico Ravaglia, anch’esso indisponibile. Massimo si scalda, capisce di avere pochi minuti prima del suo ingresso nel calcio dei grandi. Un veloce abbraccio all’amico e compagno di squadra Giovanni Fabbian, a Skorupski che sta sostituendo e si va in campo. 202 centimetri di ragazzo, portiere della Primavera, che inaspettatamente realizza il suo sogno di giocare in Serie A. La gara finirà 2-0 per il Bologna e Pessina non sbaglierà nulla, battendo con un clean sheet la squadra campione d’Italia all’esodio in Serie A. Una favola prenatalizia, non a caso Massimo Pessina è nato il 25 dicembre 2007.
Cosa vedremo: le prossime sfide
Dicembre sarà un mese crocevia della stagione del Bologna. La partenza, inaspettatamente in salita, con la Cremonese è stata forse la sfida sulla carta più facile dei prossimi 30 giorni. Domenica trasferta all’Olimpico di Roma, per affrontare la Lazio (prossima avversaria anche in Coppa Italia) e poi giovedì altra trasferta, a Vigo col Celta, per centrare il prima possibile una qualificazione alla fase ed eliminazione diretta in Europa League, ancora in discussione. Settimana successiva che vedrà i rossoblù incrociare prima la Juventus al Dall’Ara e poi l’Inter nella semifinale di Supercoppa Italia. In caso di vittoria di quest’ultimo incontro, ci sarà la finalissima contro Milan o Napoli, prima di godersi un piccolo stacco per le meritate vacanze natalizie e ritornare in campo già il 28 dicembre, per il secondo derby emiliano in 25 giorni, sempre in casa ma stavolta contro il Sassuolo. I rossoblù potranno dirsi soddisfatti con almeno 5 punti in campionato e un buon cammino nelle coppe. Per la prima volta, da tempo immemore, affronteranno la Juventus da favoriti. Un dolce onore ma anche un onere scomodo, che riassume al meglio la dimensione verso cui si stanno proiettando il Bologna.
Calendario: gli appuntamenti di dicembre
Lazio – Bologna 7/12
Celta Vigo – Bologna 11/12 (EL)
Bologna – Juventus 14/12
Bologna – Inter 19/12 (Supercoppa)
Possibile finale di Supercoppa 22/12
Bologna – Sassuolo 28/12