La Israel – Premier Tech non sarà al via del Giro dell’Emilia

1 Ott , 2025 - Sport

La Israel – Premier Tech non sarà al via del Giro dell’Emilia

Il prossimo 4 ottobre il Santuario della Madonna di San Luca di Bologna sarà la cornice dell’edizione numero 108 del Giro dell’Emilia. Al via sono attese 23 squadre, ma la Israel – Premier Tech non ci sarà; questa presenza, infatti, aveva sollevato numerose polemiche e interrogativi.

Nelle scorse settimane il mondo del ciclismo è stato attraversato da tensioni. Alla Vuelta a España, sono state numerose le proteste pro-Palestina e gli scontri tra manifestanti e polizia hanno portato alla neutralizzazione e all’annullamento di alcune tappe. Ora, lo scenario rischia di riproporsi anche in Italia.  

Cosa è accaduto a Bologna?

In questi giorni si sono moltiplicate le manifestazioni che hanno interessato il capoluogo romagnolo, e la disputa della corsa ciclistica è stata fortemente a rischio. Diversi collettivi pro-Palestina avevano dichiarato l’intenzione di ripetere quanto accaduto in Spagna, dove l’ultima tappa è stata annullata, se ci fosse stata la Israel al via. Anche le istituzioni locali hanno preso posizione: il sindaco Matteo Lepore e il Comune di Bologna, patrocinatore dell’evento, si sono mossi per l’esclusione della formazione di Sylvan Adams. Si sono quindi schierati contro la politicizzazione del ciclismo e dello sport promossa dal patron del team israeliano e dal governo guidato da Benjamin Netanyahu. 

Cosa avrebbe potuto fare il comitato organizzatore?

Occorre sottolineare che la società organizzatrice della corsa, la G.S. Emilia, non poteva decidere di escludere una formazione da una propria competizione. La responsabilità della partecipazione della Israel non è del comitato organizzatore ma dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI), che può decidere di revocare l’invito che spetta al team biancoblu dopo i risultati conquistati nell’ultima stagione. In alternativa, sarebbe stata necessaria una rinuncia spontanea della Israel-Premier Tech, che durante il grande giro spagnolo aveva rifiutato la possibilità di abbandonare la corsa in anticipo, ma che questa volta ha deciso di fare un passo indietro, forse dopo una serie di colloqui tra squadra, organizzatori e UCI. 

Lo scorso 27 settembre la situazione sembra essersi risolta, ma seguiremo comunque gli sviluppi in vista della corsa che si svolgerà fra pochissimo.

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