L’offerta culturale nel mese di marzo in Emilia-Romagna si spalma su gran parte del territorio, coinvolgendo città d’arte e spazi espositivi di grande rilievo. Da Bologna a Ferrara, fino a Parma, il calendario si arricchisce di mostre che attraversano linguaggi e periodi differenti, in un percorso variegato capace di intrecciare tradizione e contemporaneità.
Andy Warhol – Ladies and Gentlemen
A Palazzo dei Diamanti di Ferrara, dal 14 marzo al 19 luglio 2026, avrà luogo una delle maggiori esposizioni dedicate ad Andy Warhol. Non si tratta di una semplice mostra, ma della riedizione di Ladies and Gentlemen in occasione del cinquantesimo anniversario. In quel progetto Warhol segnò una svolta nel proprio percorso artistico: non più icone celebri come Marilyn Monroe, ma drag queen afroamericane e portoricane, figure anonime che diventano protagoniste. L’artista della Pop Art spostava così l’attenzione dalle celebrità all’identità individuale.
Grazie al sostegno dell’Andy Warhol Museum di Pittsburgh, l’esposizione riunisce oltre 150 opere, tra acrilici, disegni, serigrafie e Polaroid, provenienti da importanti collezioni e musei europei e americani. L’obiettivo è indagare temi oggi più che mai attuali, come la costruzione dell’immagine, la manipolazione estetica e l’artificialità mediatica. Il percorso comprende anche alcuni degli autoritratti più iconici realizzati tra gli anni Sessanta e Ottanta, dalla celebre serie dedicata a Marilyn fino alla parodia dell’iconografia ufficiale di Mao Tse-tung. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale.
Source: Flickr.com | CC BY-ND 2.0 GenericRuth Orkin – The Illusion of Time
Dal 5 marzo al 19 luglio 2026, a Palazzo Pallavicini di Bologna saranno esposte 187 fotografie e due macchine storiche in occasione della mostra dedicata a Ruth Orkin. Celebre per i suoi scatti che ritraggono importanti personaggi dello spettacolo, il suo vero sogno era però diventare regista. Negli anni Venti a Hollywood le donne avevano pochissimo spazio, circostanza che le precluse la possibilità di intraprendere quella carriera. Trovò però nella fotografia il mezzo per affermare la propria visione, elaborando uno stile personale e immediatamente riconoscibile. Il suo intento era racchiudere in un’immagine la forza narrativa del cinema, fondendo staticità e movimento e creando una duplice dimensione temporale. Tutte le informazioni sono presenti sul sito del Palazzo Pallavicini.
Il Simbolismo in Italia
Spostandoci a Parma, cambia completamente il linguaggio artistico con la mostra Il Simbolismo in Italia. Origini e sviluppi di una nuova estetica 1883-1915, in programma dal 14 marzo al 28 giugno 2026 alla Villa dei Capolavori. L’esposizione ripercorre la stagione simbolista tra Otto e Novecento attraverso oltre 140 opere, tra dipinti, sculture e incisioni.
L’Italia sviluppò un proprio linguaggio pittorico, indagando temi spirituali, la natura intesa come organismo vivente e la figura femminile nella sua ambivalenza. La mostra ricostruisce il panorama nazionale e le ragioni storiche che portarono a una ricezione più tardiva del movimento rispetto a Paesi come Francia e Belgio. Il percorso si articola in sette sezioni, con prestiti provenienti da istituzioni prestigiose, tra cui la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.
Tra gli artisti presenti figurano Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Gaetano Previati, Arnold Böcklin e molti altri. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale.
Source: Wikimedia Commons | CC BY 4.0 InternationalLe esposizioni di marzo sono l’occasione ideale per scoprire e approfondire linguaggi artistici differenti, trasformando la visita in un vero e proprio itinerario culturale tra le città della regione. Con l’arrivo della primavera e delle prime giornate miti, l’arte diventa anche un invito a muoversi e lasciarsi guidare dalla bellezza del territorio.
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