“Per tutti i ragazzi e le ragazze di provincia […] per tutti quelli con un lavoro senza sogni e per tutti quelli con un sogno senza lavoro. Non smettete di crederci”
Massimo Pericolo, Totoro 2
New Canaan e i suoi protagonisti
New Canaan, Ohio, è un posto grigio e desolato, massacrato dalla crisi economica, sballato dalle droghe e deviato dall’alcol. I ricordi dei gloriosi tempi del liceo, massima istituzione della cittadina, sono annebbiati dalla tristezza, dal tempo e dal disagio sociale. Come in tutti i paesi di provincia c’è chi è rimasto intrappolato in questo tessuto sociale perché non ha mai conosciuto altro, chi è fuggito saturo degli stessi bar e delle stesse facce e chi si è visto costretto a tornare, dopo aver inutilmente cercato riscatto altrove.
In quest’ultima categoria rientrano i quattro protagonisti creati da Stephen Markley: Bill Ashcraft ex attivista complottista, disilluso dalla politica e dalla sua stessa vita; Stacey Moore ferita dalla mentalità provinciale e bigotta di chi non vuole accettare la sua omosessualità; Dan Eaton militare congedato a cui l’Iraq ha tolto un occhio, l’amore della sua vita e tutti i suoi sogni; Tina Ross la cui vita è stata distrutta dagli abusi subiti quando era la liceale più bella del suo anno.
Chi per un motivo, chi per un altro, si trovano a convergere su New Canaan in una torrida sera d’estate. Nel posto che li ha cresciuti incontrano vecchie conoscenze, traumi che credevano superati e sfiorano la verità sul cosiddetto “Omicidio che non c’è mai stato”, quella classica storia di paese sospesa tra verità e mito, condita dalle fantasie e dai gusti di chi, di volta in volta, la racconta. Uno di loro va molto molto vicino a distinguere il confine tra leggenda e realtà dei fatti.
L’autore ripercorre la storia di ciascuno di loro, in alcuni punti le trame si intrecciano e coinvolgono altri personaggi. Tutto ruota attorno agli anni del liceo, a quel periodo magico dell’adolescenza in cui amori, sbronze ed esperienze scandiscono i mesi e sembrano essere l’unica cosa importante. È il periodo in cui si iniziano a formare le identità politiche, gli orientamenti sessuali, il sentimento di astio o adorazione per il proprio luogo d’origine. Unica realtà conosciuta, la provincia può suscitare sentimenti contrastanti, tra il sentirsi a casa e l’insofferenza per la sua ripetitività. Stessi luoghi, stesse persone, stessi giri.
Source: Thedude524.comIl dissidio provinciale
Markley, a modesto parere di chi vi scrive, ha il merito di rappresentare perfettamente questo dissidio che i paesi di provincia creano nei giovani. È una sfortuna conoscere un solo luogo e quindi è un privilegio potersene andare, ma al tempo stesso è dolce tornare tra i sorrisi di chi è stato amico e compagno di crescita. Ohio è uno spaccato di vita provinciale, soprattutto nelle sue accezioni più negative. Nel libro più che la voglia di riscatto emergono la frustrazione per non averlo trovato e l’appagamento effimero di alcol e droghe.
Difatti, esagerando i tratti negativi di New Canaan, Markley delinea precisamente i rischi a cui vanno incontro i giovani di provincia. Dove i luoghi di aggregazione scarseggiano, perché prima ancora c’è penuria di risorse, non è difficile ritrovarsi invischiati in giri loschi e passatempi fuori dal confine di ciò che è eticamente e legalmente corretto. Tuttavia, è la monotonia l’elemento più ambivalente di tutti: sinonimo di noia, nessuna crescita, piattume, ma è anche casa, ciò che è conosciuto e accogliente, pronto a offrire quel poco che ha.
Tutti i personaggi di Ohio hanno un rapporto equivoco con New Canaan: da un lato vorrebbero fuggire e riscattarsi, dall’altro c’è qualcosa che li ancora a quello squallore o li attira nuovamente lì, come un potente magnete. Chi non ha alternative, chi ha sprecato la sua chance, chi è pigro, chi per chiudere dei conti in sospeso, chi sente di non avere un altro posto nel mondo. Nessuno di loro può davvero cancellare New Canaan dalla propria vita. Perché la provincia è gabbia e rifugio assieme: si fugge, si odia, ma non si smette mai di appartenervi. Nemmeno quando Dan Eaton riflette su quanto segue:
“Casa è una sensazione vagante, non è un luogo”
Ohio ci insegna che casa è dove hai la sensazione di essere nel posto giusto, ma casa è e sarà sempre anche da dove vieni.
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Laureato in Comunicazione, Innovazione e Multimedialità all’Università degli Studi di Pavia. Mi piace leggere di tutto quello che mi incuriosisce e scrivere. Il mio pezzetto di mondo, però, sono gli sport, se prevedono un motore sono ancora meglio! Aspirante giornalista sportivo.
image sources
- Stephen Markley Ohio: Thedude524.com