C’è un video che sta circolando sui social da qualche giorno. Proviene dal campionato di Promozione (sesta serie del calcio italiano), playoff del girone C della Sicilia. Città di Aci Sant’Antonio e Belpasso si contendono l’accesso alla finale playoff per giocarsi un posto in Eccellenza, chi perde è certamente “condannato” ad un’altra stagione nel campionato di Promozione. Nei minuti finali, con il punteggio di 1-2 per il Belpasso, l’arbitro assegna un calcio di rigore in favore dell’Aci Sant’Antonio.
La reazione dei calciatori ospiti travalica lo scibile umano: affrontano l’arbitro prima in tre, poi in cinque, poi vengono a contatto fisico con lui, poi provano ad impedirgli di esibire i cartellini, poi si aggiungono anche i luminari dello “staff tecnico” e i calciatori di riserva (sì insomma, i panchinari) che circondano ulteriormente l’arbitro. Questi mette il fischietto in bocca, fa tre fischi e manda tutti a casa. A questo punto si tocca il capolinea del genere umano: il calciatore numero 9 in maglia bianco–blu calcia da dietro l’arbitro, un gesto certamente da mostrare ai propri figli la sera.
Violenza dilagante
Il dubbio che potrebbe legittimamente sorgere è: l’arbitro può sospendere una partita in base al suo giudizio personale? Sì, ai sensi delle “Decisioni ufficiali FIGC” che fungono da corredo a ciascuna delle 17 regole del giuoco del calcio, in particolare ce n’è una che lo dice espressamente. Si trova in appendice alla Regola 5, alla voce “Poteri e doveri dell’arbitro in ordine all’inizio, alla prosecuzione o alla interruzione delle gare”, il cui comma 2 recita:
L’arbitro deve astenersi dall’iniziare o far proseguire la gara quando si verifichino fatti o situazioni che, a suo giudizio, appaiono pregiudizievoli della incolumità propria, dei propri assistenti o dei calciatori, oppure tali da non consentirgli di dirigere la gara stessa.
L’altro dubbio che sorge, in maniera ancor più legittima è: come siamo arrivati a tutto ciò? Sarebbe curioso chiederlo ai protagonisti dell’inqualificabile vicenda. Il fenomeno della violenza sugli ufficiali di gara è diventato una triste realtà, forse perfettamente in linea con una società sempre più polarizzata e divisiva. Al termine della stagione sportiva 2024/2025, l’ex arbitro di Serie A Gianpaolo Calvarese riportava i seguenti dati sui suoi canali social:648 aggressioni per un totale di 371 giorni di prognosi, significa 1.77 aggressioni al giorno, oppure 12.46 per weekend dal momento che a calcio si gioca prevalentemente il sabato e la domenica. Per provare ad arginare il fenomeno, gli arbitri sono stati equiparati ai pubblici ufficiali (come i poliziotti) provocando un inasprimento delle pene. Si tratta di un provvedimento che, vedendo quando continua ad accadere, non sembra aver sortito i risultati sperati.

La magia perduta
Il lato più triste di tutto ciò, oltre al fatto che siamo difronte ad un fenomeno disumano di becera e gratuita violenza, è che riguarda quasi sempre il calcio dilettantistico inquinandone la magia. Il calcio “di provincia” è quello delle piccole realtà che scrivono pagine storiche raggiungendo traguardi impensabili, come Forio (provincia di Napoli) e Venafro (provincia di Isernia) di rispettivamente 17.000 e 10.000 abitanti che hanno conquistato la promozione in Serie D. Oppure quella del Vado – prima squadra nella storia a vincere la Coppa Italia – che tornerà nel calcio professionistico per la prima volta dalla stagione 1946-1947l, avendo vinto il proprio girone di Serie D.
Ecco gli pseudo-umani di cui sopra rovinano la magia, spostano la contesa su un piano che non dovrebbe essere toccato. Le storie di calcio dilettantistico che emozionano sono ben altre:i paesi addobbati come se fosse una sagra, i bimbi con i colori della squadra del loro comune natale. Non un “uomo” che calcia un arbitro alle spalle. Che sia giunta l’ora di conseguenze penali pesanti e concrete per costoro?

Laureato in Comunicazione, Innovazione e Multimedialità all’Università degli Studi di Pavia. Mi piace leggere di tutto quello che mi incuriosisce e scrivere. Il mio pezzetto di mondo, però, sono gli sport, se prevedono un motore sono ancora meglio! Aspirante giornalista sportivo.
image sources
- planet_fox-goalkeeper-7893178_1920: Pixabay