Source: FIGHIl 17 maggio scorso, la Nazionale italiana di pallamano maschile ha conquistato, per la terza volta nella storia, l’accesso ai campionati del mondo. Un’impresa storica quella dei ragazzi di Bob Hanning che sottolinea il grande lavoro fatto negli ultimi anni. In un’epoca sportiva in cui i non calciatori vengono definiti “dilettanti”, la Federazione Italiana Giuoco Handball (FIGH), con visione e progettualità, è riuscita a raggiungere traguardi mai toccati prima nella storia del movimento.
Gli azzurri hanno partecipato per la prima volta ad una competizione iridata nel 1997. Per la seconda presenza mondiale è servito aspettare fino al 2025 quando la vittoria nel doppio confronto con il Montenegro ci ha permesso di tornare ad affrontare le più forti nazionali del mondo. Per staccare il pass della prossima edizione, l’Italia ha dovuto affrontare la Svizzera, formazione più esperta arrivata 11esima all’ultimo Mondiale. L’impresa si è dimostrata ancora più ardua vista la sconfitta per 32-29 dell’andata. Nella gara di ritorno, però, si profuma aria di rimonta. I 4000 tifosi presenti a Faenza hanno spinto gli Azzurri per tutti i 60 minuti fino al decisivo 38-32, qualificandosi al torneo mondiale in programma dal 13 al 31 gennaio 2027 in Germania.
Questo risultato certifica la crescita di un movimento che è partita da lontano. Solo 10 anni fa la nazionale italiana occupava le ultime posizioni del ranking mondiale, partecipando alle prime fasi di qualificazione per Europei e Mondiali (un po’ come San Marino nel calcio). Dopo un periodo di commissariamento della Federazione, il nuovo Presidente, Stefano Podini, e tutto il team di lavoro, hanno saputo programmare, investire e costruire un’identità tecnica credibile. Infatti, viste le difficoltà del campionato nazionale, i giocatori più promettenti hanno lasciato l’Italia per giocare nelle leghe migliori al mondo, ovvero tra Francia, Germania e Spagna. Tra i 18 convocati da Hanning solo 6 militano nel nostro campionato.
Anche la scelta di affidare la guida tecnica a Bob Hanning si è dimostrata lungimirante e fruttuosa. Dopo l’ottimo lavoro svolto da Riccardo Trillini, la Federazione ha portato sulla panchina italiana l’amministratore delegato del Fuchse Berlin, una delle società più forti tedesche. Tutto questo ha portato un nuovo gioco alla nostra Nazionale, che mette al centro la velocità nelle azioni d’attacco e la solidità difensiva.
Il lavoro svolto dalla FIGH dimostra che è possibile far risalire uno sport, spesso considerato pecora nera nel panorama nazionale, dai bassifondi fino all’élite mondiale.
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- Nazionale Italiana Pallamano Mondiali: FIGH