Il Mondiale 2026 volenti o nolenti, Italia o non Italia, sarà comunque da ricordare. Tra tensioni politiche, gaffe di Gianni Infantino proprio nei confronti del Bel Paese, ulteriori polemiche per alcuni accessi negati – su tutti quello dell’arbitro somalo Omar Artan -, si è disputata tutta la prima giornata dei gironi e buona parte della seconda. A stupire, nel primo Mondiale a 48 squadre anziché 32, sono state tutte quelle Nazioni la cui presenza ha fatto storcere un po’ il naso ai puristi. Quelle squadre che di solito finiscono nella trita e ritrita frase: “Figurati se c’è [inserire nome squadra] e non l’Italia ai Mondiali!”. Una sorta di Davide contro Golia calcistico.
Source: FIFAI Davide del Mondiale
Pensando ai tanti Davide della Coppa del Mondo 2026 viene sicuramente da pensare a Curacao, 185.000 abitanti nel Mar dei Caraibi meridionale, proprio di fronte alla costa del Venezuela. Qualificandosi per la prima volta nella propria storia al Mondiale, la piccola isola caraibica (444 km², circa un terzo rispetto a Roma) è diventata la più piccola Nazione, sia per abitanti che per estensione territoriale, a qualificarsi per il Mondiale. Il video dei calciatori che ballano con il pilota dell’aereo che li ha trasportati Negli Stati Uniti è il manifesto dello spirito Mondiale: gioia e condivisone.
Il Davide-Curacao è stato spazzato via sul campo al suo esordio con un sonorissimo 7-1 dal Golia-Germania. Tuttavia, altri Davide hanno trovato prestazioni oltre ogni immaginazione. Impensabile, ad esempio, vedere la Spagna campione d’Europa in carica e serissima pretendente alla vittoria finale bloccata sullo 0-0 da Capo Verde. Un’altra prima volta Mondiale, un’altra isola, questa volta al largo del continente africano. Un Davide tra i Davide: il portiere Vozinha che a 40 anni ha parato tutto quello che è transitato davanti alla sua porta. Gioca nel Chaves, squadra di Serie B portoghese. Certamente non un riferimento dal punto di vista tecnico nel panorama calcistico mondiale, eppure per una sera Vozinha ha vestito i panni del supereroe.
Golia in difficoltà
Come tralasciare poi la Repubblica Democratica del Congo, tornata al Mondiale 52 anni dopo l’ultima volta quando ancora competeva con il nome di Zaire. Al loro secondo campionato del mondo si sono trovati a incrociare il Portogallo e, senza volerlo, invischiati nel clamore social di Cristiano Ronaldo che avrebbe dovuto “rispondere a Messi”. L’eterno rivale, infatti, la notte prima aveva fatto il Golia tra i Golia bagnando l’esordio della sua Argentina con una tripletta nel 3-0 rifilato all’Algeria. In sostanza la Repubblica Democratica del Congo doveva essere la vittima sacrificale.

Poi si è scesi in campo e la squadra africana è stata ordinata, tosta, pronta ad aggredire e ripartire. Anzi, con le sue folate offensive ha seriamente messo in difficoltà il Portogallo. Risultato finale? Primo gol nella storia della Repubblica Democratica del Congo al Mondiale, Cristiano Ronaldo &co bloccati sull’1-1. Un altro punto per Davide.
L’Olanda bloccata sul 2-2 dallo stilosissimo Giappone che, come da tradizione, pulisce spalti e spogliatoi prima di lasciare lo stadio, il Belgio imbrigliato sull’1-1 dall’Egitto, la Scozia con un sudatissimo 1-0 ai danni di Haiti. Davide si sta rivelando più tosto del previsto. Purtroppo, o per fortuna, lo sport non è mai una scienza esatta e sembra che Golia debba sudarsi ogni passo mosso nel tabellone e stare molto attento ai sassi scagliati dalla fionda, qualche inatteso sgambetto potrebbe essere dietro l’angolo. D’altronde si sa: Davide contro Golia non è mai una partita scontata.
Foto: FIFA

Laureato in Comunicazione, Innovazione e Multimedialità all’Università degli Studi di Pavia. Mi piace leggere di tutto quello che mi incuriosisce e scrivere. Il mio pezzetto di mondo, però, sono gli sport, se prevedono un motore sono ancora meglio! Aspirante giornalista sportivo.
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- Capo Verde 2: FIFA
- Vozinha: https://x.com/FIFAcom/status/2066866825279701266/photo/1