Estate 2026: anche gli eroi cadono

22 Set , 2026 - Sport

Estate 2026: anche gli eroi cadono

Il malessere di Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros 2026, la faccia tumefatta di Tadej Pogacar dopo il botto durante l’ottava tappa della Vuelta, Valentino Rossi che si scusa per l’errore con cui ha polverizzato la pole position di Gara 1 a Misano, valida per il Gt World Challenge Europe. Tre scatti presi dall’estate 2026, a testimonianza del fatto che anche gli eroi cadono.

Il caldo batte Sinner

Jannik Sinner, numero 1 del tennis mondiale e giunto alla 90esima settimana in vetta al ranking, è uscito di scena prematuramente al Roland Garros. Era il secondo turno, sul Philippe Chatrier faceva un caldo infernale e il fisico di Sinner ha alzato bandiera bianca quando il punteggio recitava 6-3 6-2 5-2. Mancavano 4 punti alla vittoria, ma la luce si è spenta lasciando spazio ad un’impensabile rimonta di Juan Manuel Cernendolo. Doveva essere il Roland Garros che manca alla collezione di Sinner, senza Carlos Alcaraz – infortunato e assente – sembrava un gioco da ragazzi. Eppure l’eroe è caduto e la coppa è finita nella bacheca di Alexander Zverev, l’eterno secondo.

Pogacar e la Vuelta sfumata

È caduto anche l’alter ego di Sinner, quel campione imperturbabile e invincibile che usa casco, guantini e pedali anziché racchetta e pallina. Tadej Pogacar difficilmente ha rivali quando partecipa ad una corsa ciclistica. Eppure gli manca, un po’ come a Sinner, il titolo più rosso di tutti. Nella sua bacheca figurano 5 Tour de France e 1 Giro d’Italia, ma nessuna Vuelta a Espana. Non partecipava dal 2019 quando, ancora ragazzino, chiuse terzo in classifica generale.

Estate 2026: anche gli eroi cadonoSource: Thekuner, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons | CC BY-SA 4.0 International
Estate 2026: anche gli eroi cadono

Nelle prime sette tappe aveva messo a ferro e fuoco salite, avversari e record. In maglia rossa dalla prima tappa, 3 vittorie e una quarta sfumata per una tappa interrotta causa meteo. Quando sembrava avviato verso un facile dominio il destino ha buttato all’aria tutte le carte e ha gettato Tadej sull’asfalto nel corso dell’ottava frazione. L’eroe è caduto in modo tanto banale quanto violento: ritiro dalla Vuelta, commozione cerebrale, frattura scomposta della clavicola sinistra, frattura stabile della vertebra cervicale C7 e stagione finita, con tanto di Mondiale saltato. Anche in questo caso, a goderne sportivamente, è stato l’eterno sconfitto: Enric Mas, in precedenza 3 volte secondo e una volta terzo in classifica generale al giro di Spagna, ha messo in bacheca il primo Grande Giro della sua carriera.

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Rossi e la delusione in casa

E poi Il Dottore. Il più anziano dei tre e sul palcoscenico meno noto: il Gt World Challenge Europe, campionato riservato a vetture Gran Turismo dove Valentino Rossi ha scelto di correre dopo il ritiro dalla MotoGP. Due o quattro ruote non fa differenza, a Misano Vale va forte, più forte di tutti. Infatti, anche una volta scambiati manubrio e volante, Rossi ha vinto tre volte al Marco Simoncelli World Circuit. Dopo una pole position da capogiro sembrava tutto apparecchiato per il poker davanti al pubblico di casa, ma anche qui l’eroe è caduto. Un banale errore di posizionamento in partenza ha innescato un contatto di cui hanno fatto le spese diverse vetture, compreso Rossi che è poi stato penalizzato. “Mi dispiace, è totalmente colpa miaha detto appena sceso dalla macchina. L’eroe cade, ma non nei valori.

Estate 2026: anche gli eroi cadonoSource: Profilo X: @WRT - W Racing Team
Estate 2026: anche gli eroi cadono

Tre storie diverse, unite da un sottilissimo filo rosso. Nei casi di Sinner e Pogacar quel filo quasi scompare e le loro disavventure estive sembrano totalmente sovrapponibili. Magari, in un futuro prossimo o lontano che sia, sarà sovrapponibile anche la loro bacheca e magari troveranno quel titolo rosso insieme, nella stessa estate, in barba al destino che glielo ha sottratto nel torrido caldo estivo del 2026. Chissà se per allora Valentino Rossi sarà ancora a competere contro avversari più giovani di 30 anni. Di certo sarà ancora portatore di quel sano spirito competitivo e quella passione che lo muovono ancora. Anche gli eroi cadono, ma poi si rialzano.  

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