Nell’immaginario collettivo italiano c’è un’idea ben precisa di vacanza estiva: una macchina stracolma di bagagli, l’aria condizionata a palla, la coda al casello di Melegnano, 40 gradi percepiti e le Autostrade imboccate in direzione mare. Poi è arrivata la Generazione Z che, almeno in parte, ha detto stop a tutto ciò. Siamo la generazione che fa del cosiddetto Slow Living – vivere con meno fretta e più consapevolezza, scegliendo la qualità del tempo invece della quantità di impegni – uno dei suoi tratti distintivi. La Gen-Z, infatti, ha riscoperto sempre di più la passione per la montagna.
Tra numeri…
Diversi studi condotti proprio sui nati tra il 1997 e il 2012, infatti, mostrano che il 48% dei Gen-Z si sente in burnout, che il 60% soffre di digital fatigue (2026 Gen Z and Millennial Survey, Deloitte) e che ben l’82% ha provato o vorrebbe provare forme di digital detox (Osservatorio Slow Living by ScuolaZoo e The Fork). Procedendo con ordine però, bisogna traslare in italiano questi concetti tanto cari alla Generazione Z, quanto sconosciuti ad un pubblico più ampio. Il burnout indica un esaurimento dovuto ad un eccessivo stress, la digital fatigue un senso di fatica e stanchezza dettato dalla troppa tecnologia, il digital detox un periodo di pausa volontario da smartphone, social e notifiche di ogni genere.

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Quale miglior luogo per scollegarsi – letteralmente – della montagna, dove spesso la connessione funziona poco, male o per nulla? Curiosamente, queste tendenze si inseriscono nel medesimo periodo in cui il turismo montano in Italia registra numeri da record superiori anche a quelli registrati pre-Covid. Nel periodo successivo alla pandemia il turismo montano italiano, infatti, ha mostrato una crescita significativa. Le stime di Confesercenti indicano che le presenze nei comuni montani sono passate da circa 54 a oltre 58 milioni tra il 2022 e il 2023 (+7%). Nel 2023 le destinazioni montane hanno generato oltre 141 milioni di presenze, pari al 16,6% del totale nazionale.
Un’analisi ANSA dell’aprile 2026, inoltre, evidenzia la crescita del turismo outdoor, cioè vacanze legate a natura, escursionismo e attività all’aria aperta. In particolare, nel 2025 sono stati percorsi oltre 2,3 milioni di km sui sentieri e si è registrato un aumento delle escursioni del 28% rispetto all’anno precedente. La stessa agenzia riporta un’analisi demografica del sito camminiditalia.org, la fascia di età 18-24 si attesta intorno al 18% degli utilizzatori. Bisogna anche sottolineare che l’intero comparto turistico italiano è in forte espansione, non solo quello legato alla montagna: ISTAT rivela una crescita del 7,5% delle presenze turistiche confrontando il primo trimestre del 2026 ed il medesimo periodo del 2025.

… e suggestioni
Sarebbe sicuramente semplicistico affermare che la crescita del turismo outdoor sia solo ed esclusivamente merito della Gen-Z, dal momento che la correlazione non implica necessariamente causalità. La suggestione, però, rimane molto interessante. Disconnessione, ricerca dell’equilibrio tra la vita e il lavoro, attenzione per la salute mentale, sono tutte cose che si sposano molto bene con l’immergersi nel verde dove il telefono non prende. Due fenomeni forse destinati a rimanere rette parallele, o forse ad intersecarsi ad un certo punto del tragitto.
In questo scenario suggestivo c’è un paradosso dei paradossi: sono tantissimi i contenuti social a tema trekking e montagna, così come i travel bloggers che se ne occupano. Una tendenza non particolarmente allineata al digital detox, ma coerente con l’altra tendenza molto Gen-Z a postare momenti spensierati e good vibes. Uno scenario che si muove tra numeri, suggestioni e punti di vista. Chissà se bivacchi, metri di dislivello e scala delle difficoltà CAI sono destinati a diventare una moda effimera o un segno univoco di un’intera generazione.

Laureato in Comunicazione, Innovazione e Multimedialità all’Università degli Studi di Pavia. Mi piace leggere di tutto quello che mi incuriosisce e scrivere. Il mio pezzetto di mondo, però, sono gli sport, se prevedono un motore sono ancora meglio! Aspirante giornalista sportivo.